sabato 25 giugno 2011

Empatia e relazione

Parlare di empatia richiama immediatamente una serie di esperienze quotidiane che permettono di percepire l'esistenza dell'altro e insieme di "comprenderne" la personalità, le motivazioni che lo muovono ad agire e quindi di entrare in un rapporto di scambio, di comunicazione. L'empatia mette innanzitutto in contatto con la ricchezza infinita dell'esistenza di altri accanto a noi. (...) L'empatia mette in contatto con un'emozione altrui, dolorosa o di altro tipo, ma non è identificabile con la partecipazione emotiva, la condivisione di un affetto o con altre forme particolari di comunicazione con gli altri. (...) La relazione non è un mezzo per unire le rive opposte di un fiume. La relazione è il ponte che permette di transitare dall'una all'altra. E i due soggetti che si sono incontrati adesso non abitano più ciascuno sulla propria riva. Si muovono avanti e indietro sul ponte. (Laura Boella - Sentire l'altro - Raffaello Cortina Editore 2006).

Spesso confondiamo empatia con coinvolgimento emotivo. Nell'atteggiamento empatico invece, il disincanto è essenziale proprio per favorire quello sguardo distante che permette di com-prendere realmente l'altro e offrire in questo modo una reale relazione d'aiuto. Relazione che modifica necessariamente i due soggetti in questione sulla base dei feedback ricevuti. Se l'essere umano per definizione è relazione questa lo porta ad una condizione di continuo movimento, in un divenire mai statico ma portato oltre dalle relazioni che incontra e com-prende.